Bisceglie, l'attacco e il gol ritrovato: un'arma in più in vista della Paganese

di Antonio Bellacicco
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L’esame Paganese, ora dopo ora, è sempre più vicino. La salvezza del Bisceglie di mister Vanoli passa dallo Stadio “Marcello Torre”, luogo deputato a ospitare il primo dei due confronti diretti tra le due compagini, che una settimana dopo si ritroveranno nuovamente di fronte, questa volta, però, al “Gustavo Ventura”. I pugliesi, che hanno chiuso la stagione regolare con sei punti di vantaggio sui campani e che senza la penalizzazione di tre punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale sarebbero già qualificati per il secondo playout contro la vincente degli spareggi interni al Girone A, sembrano finalmente poter far leva su un reparto offensivo ritrovato.

Le quattro reti rifilate alla Cavese nell’ultima giornata di campionato, che hanno consentito agli stellati di tornare al successo dopo tre sconfitte consecutive, hanno portato le firme di Luigi Cuppone e di Angelo Scalzone, attaccanti alle loro prime gioie stagionali. Il centro del provvisorio 2-0 per l’ex Pisa, addirittura una tripletta per il classe 1989 arrivato la scorsa estate dopo l’esperienza all’Ebolitana. A più di un girone di distanza dall’ultima volta, datata 9 dicembre 2018 e targata Ernesto Starita contro il Catania; al termine di un girone di ritorno che aveva visto i nerazzurri trovare la via del gol in appena sei circostanze e precipitare così in penultima posizione nella graduatoria dei peggiori attacchi dell’intera categoria.

Meglio tardi che mai, anche se, classifica alla mano, il poker in questo caso è servito a poco. Chissà che, però, esso non possa fungere da premessa ideale in vista di una post season nella quale ogni rete rischia di valere doppio.


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