Lecce, Lucioni: "Crotone, ambiente caldo. Ho ancora voglia di A"

di Domenico Brandonisio
Vedi letture
Foto

"Sono contento che i miei gol abbiano portato dei punti. Collezionare qualche rete in più non sarebbe male". Di regola Fabio Lucioni fa il difensore, ma regalare di tanto in tanto gioie da attaccante non gli dispiace. Il prossimo avversario del Lecce si chiama Crotone: "In questo momento  - dice in conferenza stampa - ha fatto due vittorie e un pareggio. Troveremo un ambiente caldo. Troveremo una squadra agguerrita perché vorrà trovare i punti salvezza. Sarà una gara difficile sotto tanto punti di vista. Dovremo essere molto bravi nel leggere la gara nel modo giusto". 

SIMY - Lui è uno degli attaccanti più complicati da marcare dal punto di vista fisico, è un valore aggiunto del Crotone. Dobbiamo essere bravi ad arginare le sue qualità. 

ANDAMENTO IN TRASFERTA - Ci piacerebbe vincerle tutte da qui alla fine. Siamo abituati ad andare ad imporre la nostra filosofia di calcio cercando di imporre il nostro gioco sia in casa che fuori. Cerchiamo di mettere le nostre caratteristiche al servizio della squadra. Ora i punti pesano e i punti valgono anche doppio. È normale che quando affronti squadre che si devono salvare puoi trovare degli ambienti differenti.

POSSIBILITÀ DI IMPRESA - Credo che la spensieratezza di quel Benevento, la rivedo oggi a Lecce, ora le aspettative sono alte da parte di tutti. Oggi siamo una squadra che può mettere in difficoltà Olga tutti ma non abbiamo l’assillo di dover vincere il campionato. Noi ci stiamo divertendo e quando ci riusciamo vinciamo le partite, questo ci ha fatto fare il salto di qualità. Allo stesso tempo se vogliamo andare oltre dobbiamo smussare alcune situazioni.

LA SCELTA - Io a gennaio ho ricevuto una chiamata dal Sassuolo che mi ha lusingato, avevo dato la mia disponibilità, l’ultima parola però spetta al Lecce che non ha voluto accettare la proposta. Io sono qui sereno e felice perché a Lecce mi sento sul binario giusto. 

LIVERANI - Il mister è un martello che picchia dal lunedì alla domenica e sotto tutti gli aspetti. Lui cerca di metterci nelle condizioni ideali per esprimere la sua idea di calcio. 

VOGLIA DI A - Per 10 partite lo scorso anno ho capito che la A è il calcio, non c’è cosa più bella di poterla rigiocare. Ci sono arrivato a 30 anni ma la voglia e le ambizioni non sono diminuite. Anzi aumenta sempre di più perché una volta assaporata hai voglia di andare a riprendetela. Non dobbiamo avere l’assillo ma vogliamo cogliere questa opportunità.


Altre notizie